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Rimini – Macchine danneggiate all’ospedale, 32 carrozzieri le sistemano gratis

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Rimini, danneggiate settanta auto. un attacco a medici e infermieri titolava il Resto del Carlino lunedì scorso citando Andrea Boccanera, responsabile della sicurezza dei lavoratori dellAusl. Non è certo il lavoro di un ubriaco o di qualche teppistello, quello di questa notte è un attacco mirato contro i sanitari – ha commentato Boccanera riguardo al fatto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in un parcheggio nei pressi dellospedale Infermi del capoluogo romagnolo – Accanto alle auto dei dipendenti dellAusl, a pochissimi metri, ce ne erano altre e non sono state toccate. Chi ha colpito, lo ha fatto scientificamente e mirava solo a danneggiare le vetture del personale sanitario.

Il responsabile della sicurezza dellAusl: Attacco mirato a noi. Ma perché qualcuno avrebbe dovuto scagliarsi contro una categoria, quella dei sanitari, per la quale in questi ultimi mesi laggettivo più speso sui media e sui social è eroi? Secondo il responsabile della sicurezza dellAusl, La gente è sempre più esasperata e nervosa, forse ai loro occhi, coi nostri appelli sui social a rispettare le misure, i distanziamenti, creiamo allarmismo, qualcuno lo potrebbe pensare. Non si vandalizzano settanta auto e tutte di personale che lavorano nella sanità pubblica, in ospedale. un attacco mirato a noi.

Il gesto dei carrozzieri: Le ripariamo gratis. Una notizia che ha avuto vasta eco sui media romagnoli. E che ha indotto il Consorzio gruppo carrozzieri di Rimini e San Marino ad andare, a sua volta, in soccorso degli eroi, appunto. Come? Riparando le auto gratis. O meglio, non facendo pagare la manodopera necessaria alla riparazione e addebitando al cliente il solo materiale al prezzo di costo puro, quindi senza alcun ricarico. Un gesto che il presidente del Consorzio, Gianluca Gasperoni, conferma anche dopo che la notizia dellattacco ai medici e agli infermieri si stava sgonfiando.

Gli inquirenti: Macché attacco, solo furti in auto. Già, perché le cose non sono andate come riportato nellimmediatezza dei fatti dalla stampa locale. Le auto si trovavano in unarea di sosta esterna allospedale, non di pertinenza del nosocomio, accessibile liberamente a chiunque, anche a residenti o persone di passaggio senza alcuna relazione con lospedale; le vetture danneggiate, inoltre, non sono settanta bensì una ventina (le denunce presentate sarebbero appena 17); e, soprattutto, non è stato un attacco ai sanitari: secondo fonti inquirenti interpellate da Quattroruote sono state, molto più semplicemente, effrazioni finalizzate al furto di ciò che si trovava allinterno delle vetture. Infatti, lunico danno è consistito nella rottura di un vetro o nella forzatura della serratura, nessuna carrozzeria è stata rigata, nessuno specchietto è stato rotto o divelto, nessuna gomma è stata bucata. Non solo, solo una parte delle macchine, comunque non riconoscibile, è di proprietà di personale sanitario o dipendente dellospedale: secondo lufficio stampa del nosocomio sarebbero solo sei o sette, mentre secondo gli inquirenti sarebbero la maggioranza, ma solo perché è normale che davanti allospedale, di notte, sia così. Secondo chi indaga sui fatti, lo stesso personale sanitario esclude latto di vendetta, di ritorsione o di intimidazione nei confronti della categoria o di qualcuno in particolare, mentre gli inquirenti escludono che si tratti di unazione di negazionisti o anarchici o comunque legata alle proteste di questi giorni. Insomma, sarebbero stati solo dei balordi alla ricerca di qualcosa da rubare, anche perché, sempre secondo chi indaga, nelle settimane precedenti cerano stati atti simili nei quartieri adiacenti.

I carrozzieri confermano la riparazione gratuita. Insomma, nessun attacco ai sanitari e allarme fortemente ridimensionato. Il Consorzio gruppo carrozzieri, però, non fa marcia indietro, confermando la disponibilità di 32 dei suoi associati a riparare i danni a tutte le macchine danneggiate, non solo a quelle del personale sanitario. Basterà contattare la segreteria del Consorzio e recarsi nella carrozzeria che verrà indicata con la denuncia presentata alle autorità. Peraltro non è la prima volta che il sodalizio si distingue per iniziative filantropiche. Lo scorso marzo – racconta Gasperoni a Quattroruote – abbiamo donato tre respiratori allospedale di Rimini e due a quello di San Marino grazie a un fondo alimentato dall1% degli acquisti che i nostri consorziati effettuano presso i loro fornitori e che normalmente viene utilizzato per attività di formazione tecnica e manageriale, iniziative filantropiche e anche ludiche.

Risparmio da 100 a 500 euro. Un gesto che farà risparmiare un bel po di soldi alle vittime dei balordi della notte di Rimini. Secondo Gasperoni, per la riparazione di un vetro scendente, che sarebbe costata, chiavi in mano, una cifra compresa tra 150 e 200 euro, si sborseranno appena 40-50 euro mentre per un vetro fisso, la cui sostituzione sarebbe costata tra i 500 e i 600 euro, ne costerà appena 80-100. Un gesto nobile e concreto che merita di essere, quello sì, raccontato.

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