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BMW XM – 750 CV per la prima “M” ibrida plug-in

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Dà il via a una nuova era, la BMW XM. Perché ha linee estreme e un motore ibrido plug-in (il primo firmato M) da 750 CV, ma soprattutto perché è una nuova pietra miliare per il reparto Motorsport di Monaco. Sarà lei, infatti, la prima vettura moderna dell’Elica a essere proposta unicamente in versione M. Una sorta di spin-off della divisione ad alte prestazioni del marchio bavarese, nonché primo vero passo del brand nel mondo dell’elettrificazione (M Performance escluse).

Pronta per la serie. Quella svelata all’Art Basel di Miami, una fiera d’arte contemporanea verso la quale i costruttori si stanno avvicinando con sempre più interesse, è ancora una concept ma prefigura un modello di serie che dal prossimo anno sarà costruito nella “casa” delle BMW X, la fabbrica di Spartanburg, nella Carolina del Sud. La XM sarà una nuova ammiraglia a ruote alte, che andrà a posizionarsi al vertice massimo dell’offerta di Monaco e – ripetiamolo – sarà proposta solamente in versione M. Cosa che non accadeva da quarant’anni, più precisamente dal 1981, quando dalle linee produttive di Torino (sì, perché era assemblata da Giugiaro e poi rifinita a Monaco) uscì l’ultimo esemplare della M1, la prima vettura del marchio M, nonché l’unica stradale a non derivare dalla serie.

Estrema in tutto. Potremmo stare a parlare per ore di quanto è grosso il doppio rene, di come quei cerchi da 23 pollici sembrino avere una dimensione “normale” raffrontati a una carrozzeria così muscolosa o di come le linee tese della fiancata creino nuove proporzioni per le Suv del marchio bavarese, ma il design è qualcosa di soggettivo, quindi passo la parola ai vostri commenti. Quello che è oggettivo, invece, è il fatto che grazie all’elettrificazione la XM è la stradale più potente mai realizzata dal reparto Motorsport. Dentro il cofano anteriore c’è un non meglio specificato V8 (probilmente un 4.0 biturbo derivato da quello impiegato su modelli come la M5) abbinato a un motore elettrico e alla trazione integrale: la potenza di sistema è di 750 CV e 1.000 Nm. Numeri da supercar d’alta gamma, o quasi da hypercar, ma con anche qualche pregio dell’elettrico. Grazie al sistema plug-in – i cui dettagli, compresi i kWh del pacco batterie, verranno svelati con il modello di produzione insieme al peso e alle dimensioni della vettura – la concept può marciare per 80 km (Wltp) senza consumare una goccia di benzina.

Interni da ammiraglia. In pieno stile M anche l’abitacolo è progettato per coinvolgere il più possibile il guidatore. La zona dedicata al driver è separata da quella del passeggero con una barra satinata che, collegando plancia e tunnel crea una maniglia aggiuntiva. Il cockpit è completamente digitale e ricorda quello già visto sull’elettrica iX, con due grandi schermi ultra wide affiancati che formano il BMW Curved Display. Totalmente inedita è l’impostazione delle bocchette d’aerazione, che integrano dei piccoli tasti per la gestione del climatizzatore e un piccolo schermo sul quale vengono visualizzate informazioni come la temperatura e il livello delle ventole. Per il resto l’abitacolo della XM è un tripudio di pelle e finiture pregiate, come la fibra di carbonio intrecciata con fili di rame.

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