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Bentley Bentayga EWB – Viaggiare in business class

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Si può iniziare a raccontare una nuova automobile partendo dai sedili posteriori? Sì, a patto che sia una Bentley. E questa volta non perché si tratti di una vettura destinata a essere affidata alle mani delicate di un autista, essendo la Bentayga vettura tutt’altro che noiosa o faticosa da guidare, ma perché la particolarità più significativa della nuova versione, a parità di propulsione, sta proprio nelle sedute posteriori, davvero uniche nel loro genere. L’innovazione è resa possibile dall’allungamento del passo della Bentayga EWB (Extended Wheelbase), cresciuto di 180 mm (da 2.995 a 3.175 totali), cosa che ha comportato l’introduzione di 2.500 parti nuove, tra le quali porte, tetto, pannelli laterali e console centrale, ridisegnata ed estesa. L’incremento è concentrato nella parte (e nella portiera) posteriore, così da lasciare spazio a due vere poltrone (nella configurazione a quattro posti), caratterizzate da differenti modalità di utilizzo. La prima, detta Business, fa sì che il sedile si collochi nella posizione più verticale possibile, favorendo, insieme con il tavolinetto ribaltabile contenuto negli schienali dei sedili anteriori, l’attività lavorativa dell’illustre passeggero; la seconda, chiamata inequivocabilmente Relax, trasforma la poltrona in un Airline seat, vale a dire in una seduta di tipo aeronautico, analoga a quella delle business class delle compagnie più qualificate (nulla a che fare, dunque, con gli striminziti sedili delle low cost). Basta premere un comando all’interno della portiera e il sedile anteriore destro (si presume vuoto) viene spostato decisamente in avanti, mentre quello posteriore si reclina fino a raggiungere un’angolazione di 40 gradi e sul pianale compare un raffinato appoggiapiedi, rivestito di pelle. Una postura ideale per isolarsi dal mondo nell’ovattato abitacolo della Bentley, riposandosi serenamente fino a destinazione.

Clima ideale. Se quest’ultima affermazione vi sembra eccessiva, tenete conto che il sedile non solo si trasforma in un posto da business class aeronautica, ma è anche dotato di una tecnologia che rileva la temperatura del suo occupante e l’umidità della superficie, per poi decidere se riscaldarne le nobili terga (e non solo), ventilarle o effettuare simultaneamente entrambe le operazioni, così da garantire al passeggero un benessere termico ottimale. Se, poi, le posizioni non dovessero ancora risultare del tutto soddisfacenti, il sistema prevede ventidue possibilità di regolazioni, manuali o automatiche, quest’ultime basate sulla postura del passeggero e sulla misurazione della sua pressione sulla superficie: il dispositivo può applicare 177 cambiamenti individuali in sei zone indipendenti, così da ridurre l’affaticamento del viaggiatore. In pratica, la funzione di regolazione posturale utilizza nuove imbottiture (per cosce e spalle) e tasche aggiuntive, destinate al massaggio lombare, per modificare leggermente – ma continuamente – la forma del sedile, variando i punti di pressione intorno al corpo con movimenti impercettibili e assumendo forme ottimali per sostenerlo. Ogni intervento può essere anche comandato attraverso il Touch screen remote, un minischermo portatile che si può staccare dal monitor di controllo, collocato nella parte terminale del tunnel centrale. Il tutto, naturalmente, avviene in un ambiente estremamente sofisticato, ulteriormente impreziosito dai braccioli centrali e delle portiere posteriori riscaldabili, da un disegno diamantato dei rivestimenti delle portiere e dall’introduzione della finitura metal overlay in veener delle portiere posteriori, realizzata incollando una striscia di metallo dello spessore di soli 0,007 mm alla superficie dell’impiallacciatura di radica, prima che la parte venga laccata e lucidata. Infine, la Bentley diamond illumination fa sì che la luce venga emessa attraverso piccoli fori del rivestimento morbido delle portiere, spandendosi in maniera delicata e soffusa. Tutto questo e molto altro ancora rendono la Bentayga EWB estremamente personalizzabile, al punto da indurre la Casa a parlare di 24 miliardi di combinazioni possibili.

Dinamica sportiva. Fin qui, però, abbiamo esaminato la regale Suv britannica soltanto dal punto di vista del passeggero posteriore. Immaginiamo ora di spostarci davanti, non tanto sul sedile anteriore destro (che, peraltro, gode, come quello sinistro, di cinque modalità diverse della funzione massaggio), ma su quello del guidatore. Impugnando l’elegante volante rivestito di pelle, viene naturale interrogarsi sul passo lungo e sul suo contributo al comportamento della vettura. I dubbi, però, svaniscono in fretta, perché i centimetri in più sono ben mascherati da almeno un paio di dotazioni tecniche della vettura, come la presenza, nel sistema sospensivo Dynamic ride, delle barre antirollio attive, alimentate da un impianto a 48 volt, che consentono di mantenere un bilanciamento ideale tra confort e comportamento stradale. Le ruote posteriori sterzanti, poi, garantiscono alla Suv inglese una notevole maneggevolezza. Alle alte velocità, le ruote si muovono per piccoli angoli nella stessa direzione di quelle anteriori, influenzando positivamente l’handling e i cambi di direzione; in manovra, invece, agiscono nella direzione opposta, rendendo la vettura più agile e riducendo del 7% il raggio di sterzata (che è di 11,8 metri) rispetto a quello della Bentayga standard. Accorgimenti che, insieme con la trazione integrale permanente con differenziale centrale Torsen, consentono di godere pienamente delle doti del propulsore della EWB, il V8 4.0 biturbo da 550 CV e 770 Nm di coppia massima, sempre in perfetta sintonia con il cambio automatico ZF a otto rapporti; un’unità che consente alla vettura di raggiungere i 290 km/h di punta massima e di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. Anche la Bentayga EWB, insomma, può essere guidata con piglio sportivo, senza che chi siede dietro, pur sui sedili aeronautici, sia infastidito dal rollio del corpo vettura. Performance e opulenza, ovviamente, hanno un costo alla portata di pochi, visto che la Bentayga EWB che abbiamo guidato ha un prezzo base (in Germania) di 225 mila euro, che però può lievitare praticamente all’infinito: i soli sedili Airline, per esempio, costituiscono da soli un optional da oltre 10 mila euro. La Bentayga EWB (che si prevede rappresenterà, a regime, il 45% delle vendite del modello) viene proposta, al lancio, nella ricca specifica First Edition, dotata tra l’altro dell’impianto audio premium Naim, e nella specifica Azure, che prevede finiture peculiari e cerchi ruota a dieci razze da 22 pollici.

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